Vivere bene a San Lazzaro
di Savena
Governare con

Voglio ridurre il traffico dei
veicoli privati e per questo mi sono battuto e continuerò a
battermi per la realizzazione della Tramvia (metro’ leggero) e
della Ferrovia metropolitana. Il prolungamento della tangenziale
oltre Ozzano ed i nuovi svincoli della Cicogna e di Colunga, già
in costruzione, ci libereranno di una parte del traffico di
attraversamento. Il recupero di aree marginali nel centro
residenziale ci consentirà di aumentare l’offerta di parcheggi....
Minarelli
Finalizzare la riorganizzazione della viabilità nel
quadrante nord ed il prolungamento della
tangenziale al recupero della via Emilia e della
via Caselle ad uso interno.
Potenziare il trasporto collettivo su ferro (Servizio
Ferroviario Metropolitano) ed in sede propria
(tramvia). Completare la rete di piste ciclabili,
garantendo lo
scambio fra i diversi mezzi di
trasporto con un adeguato sistema di parcheggi....
VAI A:

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SAN LAZZARO: I
treni
Grazie alla
nuova fermata, che si trova sulla linea Bologna - Rimini, sarà
possibile raggiungere la stazione centrale del capoluogo in 10
minuti. Ogni giorno venticinque treni fanno
scalo a San Lazzaro, di cui tredici in direzione Bologna e
dodici in direzione Rimini. Sono presenti due binari: Binario
1, lato nord, direzione Imola; Binario 2, lato sud, direzione
Bologna.
-->Vedi gli ORARI
Kennedy-Poggi? Problema è il
traffico
E’ sbagliato contrapporre gli interessi ed il benessere degli abitanti di via Paolo Poggi con quello dei residenti in via Kennedy. Il vero problema è il traffico, in particolare il traffico di attraversamento, che non deve insistere su strade che attraversano le aree residenziali e tantomeno lambire le scuole. Occorre usare il buon senso. La soluzione sta nel completamento delle corsie della tangenziale fino a Osteria Grande e della conseguente realizzazione allacciamento della stessa alle strade, già realizzate che scendono dalla collina e attraversano la via Emilia: via Idice con tutto il traffico che viene da Monterenzio, Via Vernizza (la strada che costeggia il cimitero) e … perchè no via Fantini (uno stradone che oggi finisce in nulla). Proprio questa ultima opzione, se fossero realizzati quei 40 metri di strada che mancano a congiungerla alla via Emilia all’altezza di via Aldo Moro, toglierebbe traffico a via Kennedy e a via Paolo Poggi. Perchè non si vogliono fare quei 40 metri di strada? Chi sono i “potenti” di turno che si oppongono all’esproprio per pubblica utilità
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Viabilità:
traffico e mobilità
·
Limitiamo
il traffico di attraversamento
Grazie ai consiglieri Comunali della
"sinistra ecologista", Valerio Minarelli, Elisa
Sangiorgi e Gabriele Ariatti, oggi via Paolo Poggi, per la parte
sopra la via Emilia, è ancora "semichiusa" e
al solo servizio dei residenti e delle scuole. Con la nostra battaglia
abbiamo imposto l'approvazione di un piano traffico che prevedesse
che le strade di scorrimento veloce e di "circonvallazione"
dell'area residenziale del nostro Comune passessero più
esterne, a Est del capoluogo.
Alcune
di queste strade sono state completate (prolingamento della via
Idice fino agli stradelli Guelfi) e quando sarà finalmente
aperta la tangenziale prolungata fino ad Ozzano e raccordata con
gli svincoli nuovi di Colunga e della Cicogna il nostro Comune
vedrà un consistente calo di traffico di attraversamento.
Pesante
appare la situazione di congestione del traffico in via Caselle
tra l'attuale passaggio a livello e lo svincolo autostradale. Qui
dovranno essere accelerati i tempi per la realizzazione del nuovo
sottopasso
(della ferrovia) del nuovo svincolo e delle rotonde
di servizio.
All’esterno delle zone d’insediamento abitativo deve avvenire
anche la sosta dei veicoli industriali e da trasporto merci
(TIR, camion, e veicoli industriali). In attesa di individuare
aree di sosta per TIR e veicoli industriali fuori dalle aree residenziali,
da subito, deve essere vietato l’accesso e la sosta nell’area
urbanizzata (residenziale) da parte di tali veicoli. In questa
direzione abbiamo presentato interrogazioni al Sindaco ed una
mozione in Consiglio Comunale.
·
Realizzazione
di zone semipedonali e piste ciclabili
Secondo quanto affermato nel punto
precedente, i quartieri dovrebbero essere privi di traffico d’attraversamento
(l’ideale sono i quartieri con un solo accesso per l’ingresso
e l’uscita, ma sono ipotizzabili anche passaggi riservati ai residenti);
il traffico interno, dei residenti o di chi accede alle residenze,
deve avvenire a velocità ridotta per garantire la sicurezza
di tutti. E’ quello che intendiamo con il termine “semipedonale”,
dove, con vari accorgimenti (limitatori, parcheggi a lati alterni,
cunette e pavimentazioni differenziate) si induce il traffico
veicolare ad avere una velocità moderata, fino al raggiungimento
delle vie di scorrimento veloce (assi attrezzati, circonvallazione,
tangenziale ed autostrade); queste dovranno essere (per definirsi
tali) prive di accessi da residenze private, protette e con pochi
incroci ecc. D’altra parte nessuno viaggia a 50 Km/orari in un
cortile o un sotterraneo, si tratta di pensare ad un intero quartiere
come ad un cortile. Contestualmente deve essere completata la
rete delle piste ciclabili prestando particolare
attenzione ai punti di attraversamento della viabilità ordinaria,
oggi non ptotetti.
·
Zone
pedonali
Un
intervento non più ritardabile per la zona storica del nostro
comune è la pedonalizzazione
di tutta la Piazza Bracci
favorendo in tal modo anche la limitazione del traffico
lungo la via San Lazzaro, nel tratto che va dalla Piazza
alla via Repubblica, tratto in cui si affaccia la scuola elementare
Pezzani.
·
Tram,
Metrò e Ferrovia Metropolitana
Per una realtà metropolitana come quella Bolognese è
assolutamente necessario un sistema integrato di trasporto pubblico
che metta in campo mezzi di trasporto veloci e certi, tali da
essere ritenuti utili e quindi utilizzati dalla gran larte dei
cittadini.
San Lazzaro necessita, per collegarsi velocemente a Bologna,
della rapida attivazione della stazione (con parcheggio) della
Ferrovia Regionale
in via Caselle, dell'avvio dei lavori per un tram
che viaggi in una sede propria, protetta e quindi veloce
e in prospettiva di un vero e proprio Metrò leggero
raccordato a quelle che saranno le linee della rete di Bologna.
Ad Ozzano Emilia, andate a vedere..., la nuova stazione ferroviaria
è già stata realizzata ed è attiva!! Qui
a fianco un'immagine della stazione ad Ozzano Emilia.
Viabilità e mobilità.
Nel mandato 1995-1999 si
sono create le condizioni per tracciare un nuovo sistema di
mobilità anche per impulso delle opere risultanti dagli
accordi procedimentali con Tav e Cavet. Il filo conduttore della
nuova viabilità della quale si vedranno a breve gli esiti
reali consistono da un lato nel liberare il centro di San Lazzaro
da un flusso di traffico improprio, per
conquistare una maggiore
identità urbana, mentre, dall’altro, le scelte
sin qui assunte tendono a creare le condizioni per allentare
la morsa del traffico sulla via Emilia.
Si rende al contempo necessaria una visione integrata per una
risistemazione della mobilità sanlazzarese.
Per evitare la paralisi del traffico occorre realizzare tutte
le opere già progettate e finanziate, a partire dai nuovi
caselli autostradali e dall’adeguamento degli svincoli
della tangenziale.
Nella zona est, con il prolungamento della tangenziale fino
ad Ozzano e il collegamento Nord Sud alla via Emilia, si alleggerirà
di molto il traffico d’attraversamento dei centri urbani.
In riferimento al disagio provocato dal fortunale verificatosi
alla vigilia del 25 aprile si segnala l’opportunità,
per realtà come Ponticella, al fine di escludere il rischio
di un isolamento, di attivare un percorso stradale secondario
per le emergenze.
Resta centrale la realizzazione del Servizio Metropolitano Ferroviario
e il potenziamento della linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore.
Anche la tranvia, accompagnata da un piano del traffico intercomunale
che ne consenta un percorso il più possibile in sede
propria (e con le adeguate garanzie per un eventuale potenziamento
in funzione della domanda), contribuirà in modo decisivo
a qualificare e ad aumentare il trasporto pubblico.
A proposito della tranvia sarà opportuno valutare attentamente
il percorso nel suo punto di approdo a San Lazzaro per la migliore
funzionalità del servizio e per l’abbattimento
dei reali tempi di percorrenza del percorso Bologna-San Lazzaro.
Per ciò che concerne il sistema viario interno, alla
luce delle scelte di politiche integrate (complanare, tram,
Sfm ecc.) che sono state sin qui correttamente perseguite, è
possibile porsi con decisione l’obiettivo concreto di
fare della via Emilia non più una strada di attraversamento,
ma una strada cittadina a prevalente uso interno.
Un progetto che merita di essere considerato è quello
relativo alla riqualificazione del ponte sul Savena la cui risistemazione
può diventare un elemento di attrazione e di migliore
accoglienza anche a fini turistici.
In tal senso si ritiene di sottoporre ad un riesame tutti gli
accessi al San Lazzaro per valutarne meglio il carattere di
“porte di città”.
Un altro aspetto fondamentale è quello delle piste ciclabili
considerate non più solo come un semplice momento di
sport e di svago ma come un nuovo modo di intervenire nel miglioramento
del sistema complessivo della mobilità, grazie alla bicicletta,
mezzo di trasporto alternativo all’auto.
Ricordiamo come di recente sia stato realizzato nel Parco un
percorso fruibile anche per persone disabili.
Come negli ultimi anni siano inoltre state realizzate piste
ciclabili per 5.000 metri sui seguenti percorsi: piazza Bracci-via
Bellaria, parco dei Cedri-via Palazzetti, via Palazzetti (Cicogna)-via
Jussi (Pulce).
Per il prossimo mandato amministrativo si segnala l’esigenza
di realizzare un percorso di piste ciclabili tra via Kennedy
e il centro civico Bellaria, tra il centro civico Bellaria e
il Museo civico “Donini”, e poi tra il capoluogo
e la Ponticella sino a San Ruffillo realizzando la passerella
sul Savena prevista dagli accordi Tav e tra il capoluogo e Ozzano
passando per Idice.
Un punto importante è relativo al rilancio di una politica
che garantisca parcheggi ben distribuiti. L’amministrazione
uscente ha elaborato un “piano parcheggi” che è
quasi pronto. A tal proposito pensiamo si possa ricorrere a
forme di projet financing per la realizzazione di nuovi parcheggi,
valutando l’opportunità di un prolungamento del
disco orario e della sosta a pagamento, vista non come momento
di incremento per le casse comunali, ma come contributo alla
rete di distribuzione commerciale e di servizi. Crediamo inoltre
che occorra operare a favore di forme di agevolazioni tariffarie
per i residenti.
Altrettanto importante riteniamo sia la realizzazione di parcheggi
scambiatori (piazzale Kennedy e parcheggio Arci Bellaria) con
ripristino della linea 90 fino alla stazione da impostare d’intesa
con Atc.
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