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per vivere bene a San Lazzaro
di Savena

UN VOTO a SINISTRA perché i giovani e i lavoratori di oggi e di domani continuino ad avere l’attuale sistema PENSIONISTICO ed i SERVIZI  SOCIALI e SANITARI gratuiti.  Perché l’Italia sia un paese di PACE, di tolleranza e di solidarietà !

Minarelli - Sangiorgi

Traffico, parcheggi e tram

 
 
 
 
 

 

 

Assistenza e sostegno alla persona

I cittadini devono essere al centro dell’interesse generale e la politica deve essere l’apripista per nuove opportunità. Occorre una coalizione unita sotto un simbolo e un programma capaci di interpretare una proposta nuova.
C’è un gran bisogno di persone che fanno quello che dicono e dicono quello che fanno.
Il centrosinistra deve impegnarsi nella comprensione delle aspettative verso il cambiamento espresse anche da parte di chi si colloca fuori dalla politica. Meno privatizzazioni e più assistenza domiciliare.
Per un nuovo welfare comunitario.
Occorre operare contro il rischio di un depauperamento del valore della solidarietà. Occorre essere consapevoli di quanto negativamente incidano in questa fase sulle politiche sociali decisioni di restringimento della spesa pubblica operate dal governo centrale e, attraverso la Finanziaria, dall’attuale maggioranza parlamentare.
Qui è il rischio anche di un grave impoverimento delle risorse economiche e progettuali a favore di un settore nel quale invece l’intervento pubblico gioca un ruolo fondamentale.
I tagli che il governo Berlusconi ha già praticato soprattutto in campo socio-sanitario, ma non solo, pongono alle amministrazioni locali il problema di mantenere e sviluppare l’attuale livello qualitativo e quantitativo dei servizi, che a San Lazzaro è considerato positivo dalla gran parte dei cittadini.
L’impegno prioritario del centrosinistra sarà dunque quello di non arretrare rispetto a questi standard di servizi: il sistema del welfare di comunità, integrandosi con quello economico particolarmente vitale a San Lazzaro, ha sin qui consentito una qualità della vita che pone San Lazzaro ai vertici in regione e nel Paese.
Il governo locale ha saputo dimostrare come, pur in condizioni finanziarie difficili, i servizi sociali si possano qualificare ed ampliare, tenendo fermi alcuni principi dell’impianto universalistico dello stato sociale e confermando la centralità delle istituzioni pubbliche nelle funzioni di programmazione e di controllo.

E’ però inevitabile confrontarsi con i profondi mutamenti in corso:
- la progressiva precarizzazione del mercato del lavoro e la diminuzione delle tutele;
- i processi migratori che ci pongono non solo il tema dell’integrazione, ma anche quelli dell’accesso ai servizi;
- l’invecchiamento della popolazione che comporta il protrarsi nel tempo delle malattie croniche e della disabilità, rendendo centrale il tema della non autosufficienza;
- l’aumento delle persone e delle famiglie a rischio di nuove povertà ed esclusione sociale, con il conseguente venir meno della rete di sostegno parentale prima esistente.
Oggi più che mai è necessario progettare il senso di un nuovo welfare, sapendo che si tratta di una necessità etica ed economica, se si vuole responsabilmente guardare ad un futuro sostenibile e fondato sull’allargamento dei diritti.
Occorre qualificare ulteriormente le funzioni insostituibili del Comune in ordine a: programmazione, indirizzo, verifica, controllo, pari opportunità di accesso ai servizi.
Inoltre si intende valorizzare il ruolo delle cooperative sociali come uno dei perni del sistema di welfare locale secondo quanto ha già impostato il Comune di San Lazzaro con il protocollo siglato sull’inserimento lavorativo.
Con i Piani sociali di zona si sono riunite per la prima volta attorno ad un tavolo persone interessate a migliorare e rinnovare il sistema dei rapporti tra Comuni, Asl, Ipab, terzo settore, sindacati: un sistema che dovrebbe diventare il cardine per il governo delle politiche sociali anche nel prossimo mandato amministrativo.
Il centrosinistra in questo settore può e deve continuare a marcare una differenza: i Piani sociali di zona rappresentano una risposta alle esigenze dei cittadini di partecipazione attiva e consapevole alle decisioni e favoriscono la coesione della comunità attraverso il dialogo.

   

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A cura delle Associazioni "A sinistra per San Lazzaro" e "Capo Seathl"