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Vivere bene a San Lazzaro
di Savena

Consideriamo la scuola e la formazione una
priorità assoluta. Investire nei servizi per
l’infanzia garantisce sostegno alle donne e
rappresenta un servizio educativo per i
bambini....

Traffico, parcheggi e tram

 
 
 
 
 

 

La scuola, la formazione

La scuola, l’istruzione e la formazione, sebbene riguardino competenze istituzionali diverse, dovrebbero costituire un sistema coerente di azioni capaci di mettere in relazione le persone e le famiglie nel nuovo contesto sociale multietnico, nel mondo del lavoro e delle professioni.
Nel corso degli ultimi anni sono stati aperti due nuovi nidi comunali entrambi gestiti in appalto - il “Maria Trebbi” e il “Russo” - e sono stati ampliati quelli già esistenti, gestiti in economia, il “Di Vittorio” e il “Ponticella”.
Sono state stipulate e gradualmente ampliate convenzioni con nidi privati per l’inserimento di bambini dalla graduatoria comunale.
Per i risultati soddisfacenti di risposta alla domanda e per il modello a garanzia della qualità in atto nella realtà di San Lazzaro, vanno riconfermati sia l’assetto della scuola materna che le soluzioni adottate per i servizi del nido frutto di sinergie tra risorse pubbliche e private (parrocchiali e cooperative) con rapporti a gestione diretta, convenzionata ed in appalto.
Si sottolinea che il coordinamento pedagogico del Comune e lo scambio didattico tra le esperienze educative garantiscono una buona integrazione con le politiche perseguite dall’amministrazione comunale.
Intendiamo proseguire il progetto di “Città educante”, per un’istruzione che vada al di là della stessa dimensione scolastica.
I servizi scolastici integrativi (dal trasporto scolastico alla refezione) appartengono alla categoria dei servizi per il diritto allo studio della persona e dovranno essere garantiti comunque, ma anche razionalizzati, quanto possibile, attraverso la gestione in forma associata con gli altri Comuni, con le risorse necessarie per non far mancare alle famiglie questi sostegni indispensabili imposti dall’economia dei tempi di casa-lavoro dei genitori, assegnando priorità di spesa nonostante le previsioni assai negative sulle disponibilità dei bilanci imposte dalla legge Finanziaria e dalla riforma Moratti.
Già oggi le famiglie che hanno più figli che utilizzano la refezione scolastica beneficiano delle seguenti agevolazioni: 1° figlio paga la retta secondo la fascia di reddito della famiglia; 2° figlio paga la retta relativa alla fascia inferiore; dal 3° figlio il servizio è gratuito.
E’ comunque necessario completare lo sviluppo dell’offerta, in particolare per le zone oggetto di espansione demografica come la frazione di Idice. Pensiamo inoltre che possa essere rivista la disposizione logistica delle scuole di Ponticella con la realizzazione di un unico polo educativo.
Molta attenzione andrà posta sui tempi di avvio del nuovo polo scolastico a San Lazzaro Nord.
In generale occorrerà uno specifico impegno nel campo delle manutenzioni relativamente agli edifici affidati dalla legge 23 alla responsabilità del Comune.
Un progetto di grande qualità amministrativa sviluppato nel corso degli ultimi anni dal Comune di San Lazzaro è il Consiglio comunale dei ragazzi nel segno di una crescita della responsabilità dei cittadini di domani che a San Lazzaro ha dato sin qui frutti molto significativi e ha meritatamente conseguito importanti riconoscimenti.
Alle scuole elementari Pezzani dovrà essere realizzato un marciapiedi di almeno 4 metri di largezza e protetto con idonea struttura verso la strada... questo per garantire l'entrata e l'uscita degli alunni in condizioni di massima sicurezza. Andrà poi chiusa completamente al traffico la Piazza Bracci e rivisto l'ordine dei sensi unici di via Roma per fare in modo che davanti alla scuola (lato di via Rimembranze) circolino solo i veicoli dei residenti.

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IO VORREI una Scuola dove le classi affollate siano un sintomo di disagio non un indice di efficienza.
IO VORREI che la Scuola dell’infanzia pubblica, fosse considerata un diritto non una possibile concessione se non c’è più posto nelle scuole private.
IO CREDO in una Scuola dove il tempo pieno e prolungato non sono un doposcuola ma un modello didattico/formativo coerente.
IO DESIDERO una Scuola che non divida i bambini in “gruppi omogenei” secondo le potenzialità di crescita.
IO RITENGO che l’integrazione e il sostegno siano dei valori non dei costi.
IO RITENGO più utile investire sulla formazione dei docenti che acquistare delle parabole per far imparare i bambini davanti alla TV.
IO PENSO che l’insegnante tuttologo riporti indietro la scuola di trent’anni.
IO NON VOGLIO scegliere tra somme di ore, la Scuola non è una cucina componibile.
IO GRADIREI che il ministero accogliesse le mie richieste con la stessa convinzione con cui pubblicizza, senza rispettarli, i miei diritti di scelta.
IO VORREI che mio figlio scegliesse il suo futuro a 16 anni, all’uscita dalla scuola dell’obbligo, non voglio scegliere per lui perché ha solo 12 anni e mezzo.
IO CREDO che il primo compito della Scuola sia formare dei cittadini consapevoli non dei consumatori e dei lavoratori.
IO CHIEDO di investire nella Scuola Pubblica, perché significa investire sui futuri cittadini.

 

NOI SIAMO GENITORI, INSEGNANTI, CITTADINI CHE VOGLIONO UNA SCUOLA PUBBLICA DI QUALITA’ PER TUTTI


   

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A cura delle Associazioni "A sinistra per San Lazzaro" e "Capo Seathl"