UNITI CONTRO TUTTE LE GUERRE PER IL RITIRO DELLE TRUPPE DALL'IRAQ
PER UNA POLITICA EUROPEA DI PACE
Insieme all'America che
manifesta contro Bush, manifestiamo al Governo Berlusconi la
volontà del popolo italiano di fermare la guerra, ritirare le
truppe e riconsegnare l'Iraq al popolo iracheno.
La guerra in Iraq
continua ad aggiungere orrore ad orrore in un'escalation che pare
senza fine e che coinvolge ormai pienamente la missione italiana.
Ormai solo il
Governo Italiano si ostina a negare l'evidenza di uno stato di
guerra in atto in Iraq e anche nella discussione parlamentare del
20 maggio ha confermato la presenza delle truppe italiane in Iraq
in appoggio all'occupazione anglo-americana.
Le Associazioni
che aderiscono a questo appello ritengono di interpretare il
sentimento prevalente dei cittadini italiani e del movimento
pacifista che chiede il ritiro delle truppe dall'Iraq come
premessa necessaria per la fine della guerra e per consentire
un'assunzione di responsabilità della comunità internazionale
attraverso un ruolo politico dell'ONU che ridia piena sovranità al
popolo iracheno.
Il 4 giugno è
prevista la visita in Italia del Presidente degli Stati Uniti
d'America, invitato dal Governo Italiano a celebrare
l'anniversario della Liberazione di Roma. Il 4 giugno sarà una
giornata di mobilitazione nazionale straordinaria, pur in un
giorno feriale: sarà una giornata in cui il movimento per la pace
darà una risposta di civiltà alla logica della barbarie in cui il
terrorismo e la guerra preventiva stanno trascinando il mondo.
A Bush e a
Berlusconi vogliamo ricordare che il popolo italiano ripudia la
logica del terrore, la guerra e le torture!
Esprimiamo quindi
la nostra piena solidarietà ai movimenti pacifisti statunitensi e
come loro consideriamo l'attuale Presidente G.W. Bush, per la sua
politica estera, non degno del ruolo importante avuto da questo
Paese nella liberazione dell'Italia e dell'Europa dalla dittatura
nazi-fascista.
Acli, Arci, Attac,
BSF, CGIL,
CISL, Democratici di
Sinistra, Donne in nero,
Emergency,
GAVCI, Giuristi Democratici, PdCI,
Rete Liilliput,
Rifondazione Comunista, Spazio Sociale Studentesco, Verdi.