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Vivere bene a San Lazzaro
di Savena

Governare con l'Unione

 

Valerio Minarelli
Consigliere Comunale

San Lazzaro, 14 Giugno 2004
La fiducia politica ottenuta richiede il massimo di qualità e trasparenza

Le elezioni Amministrative nell'area bolognese sono andate molto bene! Ora si può dire. La netta e tanto aspettata vittoria di Cofferati ha liberato i cuori e le menti di decine di migliaia di bolognesi democratici e comunisti figli e nipoti di quei partigiani, comunisti - socialisti - cattolici e liberali, che mai si arresero al fascismo e dopo il 1945 ricostruirono Bologna e ne fecero il simbolo del buon governo e la vetrina della sinistra. A questo volevamo tornare! Certo prima di persere Bologna la sinistra ha commesso molti errori e sopratutto si è lasciata imbrigliare da una serie di burocrati di partito ... cresciuti nel partito e non nel sociale. Un gruppo di burocrati e di "scarsi" amministratori di cui i DS non si sono del tutto liberati ma ... insomma ci si sta provando.

Bologna di nuovo la "rossa"! In Comune a Bologna come in Provincia crescono i DS e cresce ancora più nettamente Rifondazione Comunista marcando il netto spostamento a sinistra. Ora dobbiamo davvero rimboccarci le maniche e non cadere negli errori del passato: unità, unità, unità prima di tutto. L'unità del centro sinistra "paga" ! Rifondazione vede premiata la sua svolta "moderata" ... o meglio c'è un grande elettorato che vuole che Rifondazione sia forte, antagonista e radicale, ma "unitaria" con il resto della sinistra.

Dopo l'"unità" del centro sinistra viene la "qualità " del programma e degli uomini che i partiti del Centro-sinistra saranno in grado di mettere in campo: dovranno essere persone competenti e sopratutto dei "gran lavoratori". Dovranno essere in grado di gestire gli obiettivi del programma concordato rispettandone i tempi di attuazione e la qualità dichiarata.

In questo quadro ognuno dovrà fare la propria parte, a Bologna come a San Lazzaro.
A San Lazzaro i DS ottengono 9 consiglieri, 2 vanno a Rifondazione, 2 a Uniti per San Lazzaro, 4 a Forza Italia, 2 ad Alleanza Nazionale e 1 alla Lista Civica. Vi è una maggioranza chiara, abbastanza omogenea e marcata a sinistra con la quale si possono mettere in campo importanti progetti e idee nuove. Una maggioranza che ha alla sua testa un Sindaco giovane e competente cui non mancano le doti umane e politiche per costituire una Giunta di "Assessori lavoratori" umili quanto basta, dalle idee  aperte e innovative per mettere mano fin dai primi mesi ai programmi di miglioramento della città e dei servizi al cittadino.

I responsabili dei partiti della coalizione devono avere il coraggio, fin dall'inizio, di evitare che a San Lazzaro si perpetuino i "soliti" clan legati al vecchio ceto politico e che hanno fatto di tutto per "resistere" al rinnovamento.  In altre parole è bene che gli assessori siano tutti "nuovi", di San lazzaro e scelti trai i consiglieri risultati eletti.  Competenze ed esperienze ci sono tutte, la rappresentatività è scontata ed anche tutte le principali "aree" politico-culturali  sono presenti tra i Consiglieri eletti dai cittadini. Questi sono i "buoni criteri" a cui ci si dovrebbe affidare in una democrazia liberale e "libera".

La miglior cosa da fare ora è di cominciare a parlarne in modo trasparente e non  tra segreterie ristrette e lobby di pressione nel chiuso di stanzette. Si facciano proposte di nomi e di deleghe e si giunga ad una decisione collegialmente e condivisa ... ma se è il caso... lasciando a casa quelli che di solito fanno di ogni questione un "ricatto politico" o una pretesa di lobby... tanto i numeri per governare bene ci sono lo stesso!!!!

   

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